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Dieci piccoli indiani

Lo conoscete?

Penso di si.

L’ho rivisto recentemente in un riadattamento teatrale.

Al di lá della storia di omicidi sequenziali e di fascinosi protagonisti da noir d’eccellenza ho deciso di raccontarvi la mia versione personale.

Ed Agatha capirá.

Perché lei era una donna intelligente e onesta, con un dono speciale che era la sua penna magica.

“Dieci piccoli indiani”, di F.B.

Era una notte buia e tempestosa…ma anche una giornata bislacca e piena di sole. Era un giorno, come ogni giorno della mia vita e della vita intera.

I dieci piccoli indiani sono invero dieci piccoli stronzi.

Sappiatelo.

Per cui per loro non ci sará indulgenza e compassione.

Sono solo Uomini.

Piccoli uomini senza cielo.

Volevano qualcosa da me….

Cosa…francamente non lo so….

Magari Amore, magari amicizia e magari tutto il resto.

Con ognuno dei dieci piccoli indiani ho fatto un tratto di strada.

Un viaggio, una storia d’amore, un periodo di crescita, una notte, una passeggiata al mare, una cena.

Insomma quello che un uomo e una donna possono fare solitamente insieme.

Quello che facciamo tutti per sentirci meno soli e condividere la vita.

Ma la mia Storia non ha un finale rosa. Non oggi, non stasera.

Ha un finale e basta.

I dieci piccoli indiani mi hanno ucciso.

Hanno ucciso me o una parte di me.

Di come ero, di come sono stata, e persino di cosa volevo.

Io che li avevo scelti come protagonisti.

Io che gli avevo dato il ruolo che cercavano.

Io che sono la scrittice.

Capite lo sgarbo?

É ingratitudine.

Pura ingratitudine.

Per cui oggi, miei amatissimi dieci piccoli indiani, vi uccido io.

Vi uccido tutti, in blocco e senza scuse.

Vi uccido nella mia Storia.

É tutto nero, come in uno dei piú classici noir d’eccellenza.

Ecco, ora siete morti anche voi.

Come vi sentite?

Ah giá vero da morti non si sente niente.

Benissimo, perché anche io non sento piú niente.

Siamo pari.

Giustizia é stata fatta.

Grazie Aghata e perdonami la licenza letteraria ed emotiva…ma in fondo mi capisci, non é vero? Li hai fatti morire tutti anche tu.

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